aggiudicazione immobile in assenza

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  • Ultimo messaggio 04 luglio 2017
flora pubblicato 10 aprile 2017

Salve, volevo chiedere se è considerata valida un'offerta depositata regolarmente il giorno lavorativo precedente l'asta, ma senza presentarsi il giorno dell'apertura delle buste. In caso di unica offerta, ci si aggiudica l'immobile anche se non si era presenti all'apertura? Il notaio delegato è obbligato a chiamare l'aggiudicatario? Grazie.

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astalegale pubblicato 12 aprile 2017

La lettura dell’art. 572 c.p.c. consente di affermare con certezza che condizione dell’aggiudicazione non è la presenza dell’offerente allo svolgimento delle operazioni di apertura delle buste.

 

Il professionista delegato diligente avrà certamente cura di avvisare l’aggiudicatario (cui, viceversa, dovrà restituire la cauzione), e parallelamente l’offerente avrà cura di assumere informazioni in ordine all’esito della vendita.

flora pubblicato 17 aprile 2017

Vi ringrazio per la risposta. L'asta in questione è senza incanto. Leggendo la normativa da voi citata, si evidenzia che l'assenza ingiustificata dell'offerente comporta la perdita del 10% della caparra presentata. In che modo è possibile giustificare la propria assenza presso il professionista delegato alla vendita? È necessario inserire questa giustificazione nella busta contenente l'offerta? Se l'offerta è presentata a nome di due persone entrambe assenti, di cui solo una può giustificare l'assenza per motivi di lavoro, la caparra viene restituita comunque nella misura di 9/10? Grazie.

astalegale pubblicato 19 aprile 2017

L'assenza dell'offerente, giustificata o meno che sia, non determina la non aggiudicazione e la perdita della cauzione nella vendita senza incanto.

Questa situazione si verifica solo nella vendita con incanto, ai sensi dell'art. 580, comma secondo, cpc.

Questa previsione non è contenuta nella disciplina della vendita senza incanto (ed in particolare negli artt. 572 e 573 cpc), dove al contrario vige il principio della irrevocabilità dell'offerta.

pginternational pubblicato 02 luglio 2017

Salve, grazie per l'aiuto che date a tutti noi utenti, professionisti e non.

Tornando sulla discussione, mi rimane il dubbio su due punti:

Asta senza incanto

1) sottoscrivo il "modulo di offerta" e inserisco in busta chiusa assegno circolare e modulo, un mio familiare puo' recarsi in cancelleria a consegnare la busta? Se si, dovra apporre il suo nome sulla busta chiusa?

2) nel caso di maggiore o unica offerta sembra chiaro dalle discussioni precedenti che la presenza dell'offerente non sia necessaria e l'immobile risulterebbe aggiudicato.

Cosa succede invece se la mia offerta risulta essere uguale o inferiore ad altre e dunque il GE comincia seduta stante l'incanto? Dato che c'e' stato incanto ed io risulto assente perdero' un decimo del deposito oppure no?

Cosa' avverra' al mio assegno circolare?

Grazie per l'aito nell'interpretazione! 

astalegale pubblicato 04 luglio 2017

La risposta al primo quesito è affermativa. L'art. 571 non equipara l'offerente al presentatore della busta.

Quanto poi al nominativo di colui il quale materialmente deposita quest'ultima, il quarto comma del citato art. 572 prevede che il nominativo del presentatore è annotato dal cancelliere previa identificazione del medesimo.

 Quanto alla seconda domanda, osserviamo che nella vendita senza incanto l'assenza dell'offerente non comporta mai perdita della cauzione.

Come abbiamo precisato, questa situazione si verifica solo nella vendita con incanto, ai sensi dell'art. 580, comma secondo, cpc.

Detta previsione non è contenuta nella disciplina della vendita senza incanto (ed in particolare negli artt. 572 e 573 cpc), dove al contrario vige il principio della irrevocabilità dell'offerta.

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